"Confessioni di una vittima dello shopping": da leggere prima della corsa ai saldi!


Giusto perchè si avvicinano i saldi e sappiamo bene che tutte noi ci faremo un po' prendere la mano..ecco una lettura che può riportare le più "appassionate" di noi alla giusta dimensione e 
proporzione delle cose..

Una donna racconta la propria storia: si chiama Kayo, è sposata con il fidanzato del liceo che le è stato presentato dall’amica Tomoko. Tomoko è tutto ciò che lei non può essere: alta, elegante, sexy, sofisticata, mentre l’unica attrattiva di Kayo è quella di avere un seno prosperoso, inconsueto per una ragazza giapponese. Kayo è felice di iniziare l’avventura di moglie, casalinga e madre accanto ad un uomo come lei, anonimo e arrivista, il cui lavoro in una banca americana permetterà alla famiglia una crescita economica costante e un’esistenza agiata per i due figli.Un giorno Kayo incontra di nuovo la sua vecchia compagna di scuola. Sempre più raffinata, avvolta dal fascinoso mistero di una vita che sembra fluttuare tra lusso e amanti, Tomoko la trascina a fare shopping. Kayo viene così introdotta in un «club» molto particolare, «il club delle amanti della bellezza», composto da signore ossessionate dalla moda, dai vestiti, dai gioielli, da tutto ciò che i soldi possono comprare per assicurarsi la seduzione, lo charme, il rispetto sociale. La donna, i cui desideri sembrano anestetizzati dalla quotidianità ripetitiva, dalle soffocanti consuetudini di un’esistenza ordinaria, si costruisce così una nuova identità fatta di abiti e accessori costosi e meravigliosi, e scivola in una drammatica dipendenza. Gli acquisti diventano sempre più compulsivi e presto sembrano prosciugare ogni risorsa. Le conseguenze saranno debiti e angoscia, telefonate dalla banca, necessità di prestiti, fino a scelte sempre più estreme pur di non dover rinunciare ai suoi sogni.Teso e sospeso come un noir, questo è uno dei romanzi sociali più originali degli ultimi anni. Il contrasto drammatico tra la realtà concreta e un miraggio di felicità fatto di beni e oggetti da indossare e mostrare, l’infiltrazione pervasiva delle immagini del lusso e della bellezza, rendono la storia di Kayo una storia che coinvolge tutti, specchio delle nostre vite immerse nella religione del mercato e dell’apparenza, di un mondo in cui il denaro o la sua tragica mancanza segnano la coscienza e l’anima delle persone, tratteggiandone il destino, la fortuna, la dannazione. 

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