Libro rivelazione: La verità è che non gli piaci abbastanza..perchè a tutte toccherà ammetterlo almeno una volta nella vita..meglio essere pronte!





Inizia così il libro rivelazione che esprime in tutte le salse un unico concetto: La verità è che non gli piaci abbastanza! Semplice, chiaro, diretto nonché tremendamente atroce per noi fanciulle cresciute con Barbie e Ken e le principesse della Disney...Greg Beherendt e Liz Tuccillo (già autori di “Sex and the city”) hanno aperto gli occhi ad una generazione di donne..se questo titolo non vi è nuovo probabilmente ne avrete sentito parlare in tv, al bar, tra amiche o guardando l'omonimo nonchè purtroppo realistico film (del 2009).Ragazze poche parole (mie) per lasciare spazio ad un brano estratto dal libro che noi tutte!! dovremmo rileggere spesso..ma prima, per chi non ha troppo tempo e vuole il corso accelerato, di seguito il test dei due autori e attenzione..se vi riconoscete in una di queste situazioni meglio non farsi troppe illusioni, ispirare profondamente e abbandonarsi ad un liberatorio vaffa (se lo merita, eccome se se lo merita!!) perchè non ci può capitare di meglio che schivare il pericolo e concentrasi su altro..chi vuole innamorarsi di uomini così??Ps. mi farebbe piacere sapere che cosa ne pensano anche i nostri amici maschietti..una volta tanto!

  1. Se non fa sesso con te, non gli piaci abbastanza. Se gli piaci non può fare a meno di toccarti.
  2. Se non ti chiede di uscire, non gli piaci abbastanza. Perché altrimenti sta tranquilla che lo fa. Per cui se non ti chiede di uscire non abboccare a scuse come “non voglio rischiare di rovinare la nostra amicizia” o “sono davvero impegnato in questo periodo”.
  3. Se non ti chiama, non gli piaci abbastanza. Gli uomini sanno come funziona il telefono. Non giustificarlo con “ha un sacco di cose per la testa” o “non ama le conversazioni telefoniche”.
  4. Se non dice che state insieme, non gli piaci abbastanza. E non prendiamoci in giro con “è appena uscito da una relazione importante” o “è spaventato dalla parola fidanzata”.
  5. Se fa sesso con un’altra, non gli piaci abbastanza. Non esistono scuse per il tradimento. Per cui non perdonarlo dicendo che “è colpa mia, ultimamente sono ingrassata” o “abbiamo esigenze sessuali diverse”.
  6. Se vuole vederti solo quando è ubriaco, non gli piaci abbastanza. Se gli piaci davvero vorrà stare con te anche quando non ha i sensi annebbiati.
  7. Se non vuole sposarti, non gli piaci abbastanza. L’amore vince la fobia dell’impegno, per cui non accettare i “non mi sento pronto”.
  8. Se ti lascia, non gli piaci abbastanza. Rassegnati, anche se dopo un po’ vuole rimettersi con te e quando non state insieme dice che gli manchi tantissimo.
  9. Se sparisce, non gli piaci abbastanza. Dopo esserti accertata che non è ricoverato in nessun ospedale della sua città, forse non vale nemmeno la pena di chiedere spiegazioni, tanto la spiegazione è sempre la stessa: non gli piaci abbastanza.
  10. Se è sposato, non gli piaci abbastanza. Se non si è liberi non è vero amore, anche se sostiene che “mia moglie è una strega” o che “è solo questione di tempo”.
  11. Se è uno stronzo egoista, un dittatore o un vero e proprio mostro, non gli piaci abbastanza. Se ami qualcuno fai di tutto per renderlo felice.
Ed ora, ahimè, tutto ciò che dovremmo già sapere ma che non ricordiamo mai abbastanza... (tratto dal libro La verità è che non gli piaci abbastanza, di Greg Beherendt e Liz Tuccillo, 2005, edito da Salani, 11 euro, acquistabile qui).



Che cos’è un uomo? la più grande sega mentale della donna!
Lui le racconta e tu te le bevi: scuse, bugie, giustificazioni, tutte belle parole, spesso anche profonde e apparentemente sensate. Peccato che vadano a cozzare con le sue azioni, che invece urlano, chiaro e tondo: “non mi piaci abbastanza!” e se non ci pensa lui a giustificarsi, ci pensi tu, arrovellandoti, ossessionando le amiche, sprecando lacrime e sonno: “forse non vuole rovinare la nostra amicizia”, “non è colpa sua, ma della sua famiglia”, “è troppo preso dal lavoro”, “ha paura di soffrire di nuovo”.
Scendi dal pero!Il suo comportamento non è strano, non è contraddittorio:se un uomo ti vuole, te lo fa capire. Se non ti vuole invece, cerca di svincolare, si nasconde dietro mille scuse, e magari è anche capace di dare la colpa a te!

Se non ti chiede di uscire, non gli piaci abbastanza

[scrive un uomo: Greg]
Molte donne mi dicono: “Greg, ai posti di comando del mondo ci sono sempre gli uomini”. Wow. Detto così ci facciamo un figurone. Quindi ditemi: come mai, secondo voi, saremmo incapaci di una cosa tanto semplice come acchiappare il telefono e chiedervi di uscire? A quanto pare, a volte pensate che siamo ‘troppo timidi’ oppure che siamo ‘appena usciti da una brutta situazione’. Forse è il caso di ricordarvelo: gli uomini provano un sacco di soddisfazione a ottenere quello che vogliono. Se ti vogliamo, ti troviamo. Se stai pensando che forse lui non ha avuto tempo per accorgersi di te, pensa al tempo che tu hai impiegato per accorgerti di lui e poi dimezzalo.
E ora buttati pure a capofitto nell’ esperienza che ti cambierà la vita: leggere questo topic. Abbiamo organizzato le storie che ci hanno raccontato e i quesiti che ci hanno posto in un semplice formato domanda/risposta. Se sei sveglia di tuo, leggerai le domande che seguono e le prenderai per quello che sono: scuse che le donne inventano per giustificare le situazioni frustranti in cui si vanno a cacciare. Se invece sei un po’ sfigata, abbiamo inserito dei pratici titoletti per darti un’imbeccata.

La scusa: “Forse non vuole rovinare la nostra amicizia”


Caro greg,
sono a terra. Si tratta di questo mio amico: ci frequentiamo platonicamente da dieci anni. Lui abita in un’altra città. Qualche giorno fa è venuto qui per lavoro e siamo usciti a cena. All'improvviso la seratina fra amici si è trasformata in un appuntamento, con lui che ci provava alla grande. Squadrandomi dalla testa ai piedi mi ha anche detto: “ehi, ma che è successo, ti sei messa a fare le sfilate? Sembri una modella!” (mi pare che questo sia provarci, giusto?) siamo rimasti d’accordo di rivederci al più presto . e ora sono a terra perché sono già passate due settimane e lui non si è ancora fatto vivo. Che faccio, chiamo io? Forse gli è presa l’ansia perché non vuole trasformare la nostra amicizia in una storia d’amore. Che dici, gli do un aiutino di incoraggiamento? Sennò che amica sono?
Jodi

[dalla scrivania di Greg]
Cara la mia amicona:
non si tratta di due settimane, ma di dieci anni e due settimane. Diciamo cioè che, all’ incirca un decennio fa, il tuo amico ha deciso che preferiva uscire con le modelle vere, anziché con una che ci somiglia. Mi chiedi se è il caso di dargli un aiutino di incoraggiamento. Fa’ pure, però sta’ attenta: che non ci metta altri dieci anni a richiamarti. E comunque, ti assicuro che due settimane sono più che sufficienti per riflettere sulla nostra cena/appuntamento e stabilire che non gli piaci abbastanza. La verità? Ai ragazzi non gliene frega niente di rovinare l’amicizia, specie se magari potrebbe scapparci un po’ di sesso, sia che si tratti di una ‘amicizia scopereccia’ o di una storia d’amore importante. Trovati uno con il tuo stesso codice di avviamento postale, magari anche sensibile al fascino della tua silhouette da modella e della tua brillante conversazione.

Mi spiace dovervelo dire, ma la scusa del ‘non voglio rovinare la nostra amicizia’ è un pacco colossale. Funziona perché sembra molto saggia: il sesso in effetti potrebbe rovinare un’amicizia. Peccato però che nessuno mai, nell’ intero arco della storia umana, l’abbia mai detta credendoci veramente. Quando si è veramente attratti da qualcuno è impossibile frenarsi. Si vuole di più. Se proviamo attrazione per un’amica, vogliamo andare fino in fondo. Per favore, non venirmi a dire che ‘ha solo paura’. L’unica cosa che gli fa paura –e te lo dico con tutto l’affetto- è che non si sente attratto da te.


La scusa “Forse sono io che lo intimorisco”
Caro greg,
mi sono presa una cotta per il giardiniere. Mi stava portando le piante della veranda. Aveva caldo e si è messo a torso nudo. Era così sexy che è venuto caldo anche a me. Gli ho offerto una birra e abbiamo scambiato due chiacchiere. Creo che voglia chiedermi di uscire ma che abbia paura perché lavora per me. Vista la situazione, è il caso che glielo chieda io?
Cheerie

[dalla scrivania di Greg]
Cara Cheerie,
sta’ sicura che è capacissimo di farsi avanti da solo. Dico, ma non li guardi mai i film porno? Speriamo che non si lasci battere sul tempo dall’idraulico o dal ragazzo delle pizze. No, scherzi a parte, se non ha colto la palla al balzo al momento della birra non è perché lavora alle tue dipendenze. Fermati un attimo e manda giù la brutta notizia: non gli piaci abbastanza.

Quante volte devo ripetervelo? Non ci sono leggi sulle molestie sessuali né circolari ministeriali che tengano: se gli interessate, un uomo vi chiederà di uscire anche se appartenete a un rango più elevato. Magari potrà servire una dose extra di incoraggiamento, ve lo concedo. Potete accompagnare Marco il fattorino o Filippo della disinfestazione al distributore dell’acqua, ma guai a voi se lo aiutate a farvi il filo. Ve lo ripeto ragazze: bastano un sorriso e un occhiolino.
Comunque, com’è che uscite col tizio della disinfestazione? Scherzo, è un bravo ragazzo.

La scusa “forse vuole andarci piano”
Caro Greg,
c’è un tipo che mi telefona a tutte le ore. Ha appena divorziato, ed è iscritto agli Alcolisti Anonimi. Ci siamo scambiati un mare di telefonate e poi siamo usciti insieme due volte alla settimana. È andata alla grande: nessun corteggiamento, o dichiarazione, ma ci siamo divertiti. Da quel momento, lui mi telefona in continuazione, ma non accenna mai all’ eventualità di rivederci. Ho come la sensazione che sia spaventato. Lo capisco: magari vuole andarci piano per via del divorzio, dall’ alcol e dall’ inizio di una nuova vita. Però continua a chiamarmi per raccontarmi i suoi problemi. Che diavolo devo fare con questo qui?
Jen

[dalla scrivania di Greg]
Cara Telefono Amico,
purtroppo, il fatto che lui non voglia incontrarti di persona costituisce uno dei più gravi impedimenti per una relazione. Per quanto riguarda invece la storia dell’ ‘ ho appena divorziato –sto uscendo dall’ alcolismo- mi sto rifacendo una nuova vita’ non so cosa dirti, qui fa caldo e mi è venuto un po’ sonno: vado a schiacciare un pisolino. Così magari la notizia che il tuo amico sta prendendo in mano le redini della sua vita sembrerà esaltante. Per te però non cambierà niente, perché, per quante giustificazioni tu gli trovi, lui non ti chiederà comunque di uscire. Ora, se le relazioni a carattere esclusivamente telefonico ti soddisfano, continua pure! Ti avviso però che, per come stanno le cose, sembrerebbe proprio che non gli piaci abbastanza. Quindi, se decidi di continuare, devi accettare che la cosa rimanga allo stadio di amicizia. Io ti consiglio di dirigere le tue velleità romantiche verso un più probabile futuro marito.

Se gli piaci davvero, ma per motivi personali ha bisogno di tempo, sta tranquilla che te ne informerà subito lui stesso. Non ti lascerà tirare a indovinare, per paura che tu ci rimanga male e te ne vada.

La scusa “Ma come?! Mi ha dato il suo numero di telefono!”

Caro Greg,
la settimana scorsa, al bar, ho conosciuto un ragazzo troppo carino. Mi ha lasciato il suo numero di telefono e mi ha detto di chiamarlo. Mi è sembrata una figata il fatto che abbia affidato il controllo a me della situazione. Quindi lo posso chiamare, giusto?
Lauren

[dalla scrivania di greg]
Cara la mia controllora,
ti ha affidato il controllo della situazione oppure ti ha appioppato il lavoro pesante? In realtà ha fatto un gioco di prestigio: sembra che ti abbia affidato il controllo, mentre invece si è riservato l’agio di decidere se vuole uscire con te o no. ti consiglio di prendere il numero di questo David Copperfield, avvolgerlo in un giornale, versarci del latte e farlo sparire.

‘Chiamami una sera’. ‘Mandami un’e-mail’. ‘sentiamo anche Toni per uscire tutti insieme, qualche volta. Non sono altro che trucchetti per fare in modo che sia tu a chiedergli di uscire Se un uomo ha voglia di vederti, si farà avanti. So che sembra un’affermazione molto all’antica, ma quando a un uomo piace una donna, le chiede lui di uscire.

La scusa: “Forse gli è passato di mente!”

Caro greg,
senti qua: a una riunione di lavoro ho conosciuto un tipo che lavora in un altro settore della mia azienda. Ci siamo piaciuti subito. Lui mi stava per chiedere il numero di telefono, te lo giuro, ma in quel momento è scattato il famoso black-out del 2003. Nel caos, non sono più riuscita a darglielo. Che dici, il black-out del 2003 va bene come scusa per chiamarlo, no? aver rintracciato il suo numero è stato un puro atto di gentilezza da parte mia, giusto? Se non lo chiamo, penserà di essere lui a non piacere abbastanza a me.
Judy

[dalla scrivania di Greg]
Cara Judy,
il black-out riguardava l’impianto elettrico della città, non la mente del tuo lui. Dici che lavorate per la stessa azienda. Di sicuro non sarebbe stata una gran fatica cercarti negli elenchi del personale o fra gli indirizzi e-mail della compagnia. E se anche lui non fosse intraprendente come te… avrà pure una madre, una sorella o un’amica a cui poter chiedere consigli su come rintracciarti, se tu gli interessassi davvero.
P.S.: Non ti vergogni a usare uno dei più gravi disastri mai abbattutisi sulla costa orientale come scusa per chiamare un ragazzo?</font]

[font=Georgia]Abbi fede. Hai fatto la tua porca figura. Se gli sei piaciuta, si ricorderà di te anche dopo uno tsunami, un nubifragio o la finale di coppa dei campioni persa dalla squadra del cuore. Se non gli sei piaciuta, non si merita che tu gli corra dietro. E lo sai perché? Perché sei una gran figa. (Ora però non alzare la cresta.)



La scusa “Non mi piacciono i giochetti”

Caro greg,
sono stronzate. Lo so che di solito non si chiamano i ragazzi, però io me ne frego e li chiamo quando mi pare! Non mi piace perdere tempo con i giochetti. E faccio quello che voglio! Li chiamo sempre io sei troppo rigido, Greg. Perché sei convinto che non possiamo essere noi a fare il filo ai ragazzi?
Nikki

[dalla scrivania di Greg]
Cara Nikki,
ne sono convinto perché a noi uomini non piace. Okay, a qualcuno potrà anche piacere, ma solo a quelli pigri. E a te va davvero di uscire con un pigrone? Tutto qua. Non sono stato io a fare le regole, e anzi non è neanche detto che mi stiano bene. Quindi non prendertela con me. Non intendo affatto sostenere che le donne dovrebbero tornare all’età della pietra. Penso solo che forse sarebbe il caso di essere un po’ più realistici: quante possibilità hai di modificare gli impulsi primordiali della natura umana?
Però, chi lo sa, magari sei tu l’eletta.

A noi uomini, di solito, piace andare a caccia. Amiamo la sensazione di non sapere se riusciremo ad avervi oppure no. e quando ci riusciamo ci sentiamo soddisfatti. Soprattutto se è stata una caccia lunga. Siamo perfettamente al corrente della rivoluzione sessuale (e l’abbiamo anche apprezzata molto). Sappiamo anche che le donne sono capacissime di governare paesi, dirigere multinazionali e tirare su bambini adorabili (a volte anche tutto contemporaneamente). Questo però non cambia la natura degli uomini

È facilissimo

Immaginatemi nell’atto di alzare il pugno contro il cielo, mentre vi imploro in ginocchio con voce tonante: “Vi prego, se c’è un solo consiglio in questo libro di cui potete fidarvi è questo: trattate noi uomini pensando a come siamo, non a come vorreste che fossimo”. Lo so, sentirvi dire che l’uomo è cacciatore e a voi tocca fare le prede vi manda in bestia. È offensivo. Frustrante. Ma purtroppo è la verità. Sono fermamente convinto che nel caso in cui siate voi a essere aggressive e cacciatrici, , nel caso in cui siate voi a corteggiarlo, nove volte su dieci è perché a lui non piacete abbastanza (ed è nostra intenzione convincervi che voi NON siete la decima!) Non lo griderò mai abbastanza forte: voi, superscaltre lettrici di questo topic, vi meritate di essere corteggiate.

La parte difficile, a cura di Liz

Bè, è ovvio no? secondo te, dobbiamo starcene sedute ad aspettare? Non so voi, ma questo non lo sopporto. Penso che lavoro duro e buona organizzazione siano il segreto per far avverare i sogni. Per tutta la vita ho fatto in modo che mi capitassero le cose giuste. Ho lavorato sodo per la carriera, e si, sono stata aggressiva. Ho fatto telefonate, preso appuntamenti, chiesto favori. Mi sono data da fare. E ora arriva Greg e ci dice che in questo tipo di situazione è meglio per noi rimanere perfettamente immobili. Sono i ragazzi a scegliere. Noi dobbiamo solo metterci un bel vestitino corto, andare dal parrucchiere, sbattere le ciglia e aspettare che loro ci scelgano. Che dici, devo anche mettermi il corsetto da bella statuina? Così magari svengo al momento giusto e il tipo mi raccoglie da terra un attimo prima che la carrozza del principe azzurro mi investa? Dici che basta per ottenere la sua attenzione?

[risponde una donna]
Ai nostri giorni per molte donne –e di sicuro per me- la cosa più difficile è fare niente. Ci piace organizzare, fare telefonate e progetti. E mi riferisco a qualcosa che va oltre a farsi il balsamo ai capelli. Per lo più non abbiamo ai nostri piedi stuoli di uomini che ci implorano di uscire ogni sera. A volte passiamo lunghi periodi senza che nessuno proponga nulla. Perciò quando capita uno che ci ispira, diventa ancora più difficile accettare il ruolo di passeggera passiva. Quell’ occasione potrebbe non ripresentarsi per molto tempo.
Ma sapete che vi dico? Fare a modo mio si è sempre rivelato un pacco. Non ho avuto una relazione soddisfacente con nessun tipo che ho dovuto rincorrere. Di sicuro migliaia di altre storie potrebbero smentirmi. Ma per quanto mi riguarda, erano sempre tipi che poi alla fine tornavano con le ex, avevano bisogno di riflettere, o cambiavano città per motivi di lavoro. Di solito non durava più di tanto. Neanche mi rispondevano al telefono. E di certo non ho mai avutola sensazione di avere sotto controllo alcunché.
Da quando ho applicato la filosofia del ‘Forse non gli piaccio abbastanza’ ideata da quel mattacchione di Greg, con mia grande sorpresa ho cominciato a sentirmi più forte. Se è l’uomo a chiederti di uscire, se è lui a doversi guadagnare la tua attenzione, allora, per forza di cose, sei tu ad avere il controllo. Non ci sono schemini o strategie. Ed è euforizzante la consapevolezza che le mie uniche preoccupazioni saranno quelle di essere contenta della mia vita, stare bene con me stessa, e fare cose che mi piacciono, senza avere mai la sensazione di starmene li ad aspettare che qualcuno mi faccia il filo. Ma la cosa più importante da ricordare è questa: non abbiamo bisogno di stratagemmi o di trucchi per farci invitare fuori. Noi siamo fantastiche.

Se non vi fidate di Greg

Abbiamo condotto un sondaggio, privo di qualunque attendibilità scientifica, su un campione di venti amici maschi impegnati in relazioni serie e molto lunghe. In nessuna di queste storie è stata la donna a chiedere all’ uomo di uscire. Uno ci ha pure risposto che se fosse stata lei a chiederglielo “non ci sarebbe stato gusto”.



Che ne pensate amiche mie? E' capitato anche a voi??..Vi confesso un segreto..sotto sotto io credo ancora nel principe azzurro..speriamo che sia lui a credere in me!
Bacini,
Vale

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